Nel 2003 abbiamo vissuto una vicenda che si è trascinata per lunghi anni e che ha inciso profondamente sull’attività di Moceniga Pesca. A seguito della revoca di alcune autorizzazioni amministrative indispensabili per operare, siamo stati costretti a interrompere il lavoro, subendo rilevanti conseguenze economiche.

I giudici amministrativi italiani hanno poi riconosciuto l’illegittimità di quei provvedimenti e li hanno annullati. Tuttavia, la nostra richiesta di risarcimento è stata respinta, ritenendo che l’amministrazione avesse agito in presenza di un “errore scusabile”.

Abbiamo quindi deciso di rivolgerci alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, ritenendo ingiusto sopportare le conseguenze economiche di decisioni poi dichiarate illegittime.

La Corte ci ha dato ragione, affermando che il solo annullamento dell’atto non è sufficiente quando sono stati causati danni concreti.

Secondo i giudici europei, anche in presenza di un errore definito “scusabile”, deve essere garantito un giusto equilibrio tra interesse pubblico e tutela delle imprese. Questa decisione rappresenta per noi il riconoscimento del danno subito e ribadisce un principio importante: chi subisce conseguenze economiche da provvedimenti illegittimi ha diritto a una tutela effettiva.

Di seguito il link della sentenza sul sito del Ministero della Giustizia:

https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_20_1.page?contentId=SDU1448387#